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Reggio Emilia, crescono prestiti e risparmi: il credito è sempre più solido

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Reggio Emilia, crescono prestiti e risparmi: il credito è sempre più solido
immagine generata con AI

Così com’era accaduto nei primi tre mesi, anche nel secondo trimestre 2026 si registra un andamento del credito vivace in provincia di Reggio Emilia.

Sia il credito concesso dalle banche che i risparmi, infatti, risultano in aumento rispetto al primo semestre dello scorso anno, con gli impieghi attestati a 23,9 miliardi (+3,3%) e i depositi e titoli saliti a 42 miliardi e 151 milioni di euro.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia su dati della Banca d’Italia, secondo i quali il credito alle imprese sfiora i 10 miliardi (9,93), con una crescita dell’1,0%.

Percentualmente più consistente (+3,4%) appare l’incremento del credito alle famiglie consumatrici, che ha raggiunto i 5 miliardi e 808 milioni di euro.

Per quanto riguarda il sistema produttivo, l’incremento è legato agli impieghi destinati alle imprese di media e grande dimensione, che evidenziano un aumento del ricorso al credito bancario dell’1,5%, assorbendo 8 miliardi e 870 milioni, cioè l’89,3% del totale dei finanziamenti destinati alle realtà imprenditoriali.

Tra i principali comparti economici spicca l’aumento registrato per la manifattura, per la quale i prestiti sono cresciuti del 2,6%, raggiungendo i 4 miliardi e 941 milioni di euro. Segno opposto, invece, per i servizi, che registrano una flessione del ricorso al credito pari al 3,1%, per un volume complessivo d’impieghi di 3 miliardi e 445 milioni di euro. Anche l’edilizia manifesta una seppur lieve contrazione dello 0,5%, posizionandosi a un valore di 353 milioni di euro. Gli altri comparti economici assorbono complessivamente 1 miliardo e 193 milioni di euro.

Sul fronte della qualità del credito arrivano segnali positivi. L’indice di deterioramento complessivo è, infatti, sceso allo 0,6% nel secondo trimestre del 2026, evidenziando un netto miglioramento rispetto all’1,0% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente e anche alla fine del primo trimestre 2026.

Nel dettaglio dei settori produttivi, l’indicatore si attesta all’1,2% nella manifattura, all’1,1% nelle costruzioni e allo 0,9% nei servizi.

Continua intanto a crescere in modo significativo anche il risparmio delle famiglie e delle imprese reggiane. A fine giugno 2026, infatti, depositi in conto corrente e titoli hanno raggiunto, come si è detto, la cifra di 42 miliardi e 151 milioni di euro. Nel dettaglio, i depositi complessivi sono aumentati dell’1,7%, attestandosi a 18 miliardi e 435 milioni di euro, mentre il valore dei titoli a custodia è salito del 12,9%, raggiungendo un valore totale di 23 miliardi e 716 milioni di euro.

Rispetto a questi valori medi, l’incremento del risparmio delle famiglie consumatrici si colloca però su livelli inferiori, con un +0,2%, su base annua, per i depositi (10,7 miliardi), e un +7,7% (9,4 miliardi) per i titoli a custodia.