Il Comune di Reggio Emilia aderisce alla definizione agevolata “rottamazione quinquies” delle entrate locali, prevista dalla normativa nazionale con l’ultima legge di bilancio, per potenziare la riscossione delle entrate comunali. In particolare si tratta della definizione spontanea dei crediti affidati dal 2000 al 2023 in riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione Ader.
La delibera illustrata nella seduta di lunedì 6 luglio è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Reggio Emilia.
Nell’illustrare il provvedimento – l’assessore alla Cura della città Davide Prandi – ha sottolineato che si tratta non di una rottamazione totale, ma limitata ai costi accessori relativi per esempio a sanzioni e interessi, costituendo quindi un beneficio per i cittadini ma anche per l’ente locale. “L’adesione del Comune – ha affermato l’assessore – risponde alla necessità di offrire una concreta opportunità di regolarizzazione a cittadini, famiglie e imprese che si trovano in condizioni di oggettiva e temporanea difficoltà economico-finanziaria. Infatti, l’abbattimento di sanzioni e interessi di mora permette di alleggerire la pressione sui contribuenti in difficoltà, favorendo il rientro spontaneo nella legalità fiscale. L’iniziativa quindi non premia l’evasione, ma incentiva l’adempimento spontaneo attraverso un percorso guidato e rateizzabile. In questo modo si bilancia il doveroso rigore nel recupero delle somme spettanti alla comunità con la comprensione delle contingenze economiche attuali. Al tempo stesso la “rottamazione quinquies”, a cui il Comune di Reggio Emilia aderisce per la prima volta, rappresenta per l’Amministrazione una leva per ottimizzare la capacità di riscossione delle entrate comunali. L’incasso di somme altrimenti di difficile esazione consente di liberare risorse da destinare ai servizi essenziali, alla cura della città e al sistema di welfare locale”.
Lo strumento non incide sugli equilibri di bilancio, poiché trattandosi di crediti particolarmente datati, la cui riscossione è stata a suo tempo affidata a ADER, non sono più registrati tra i residui attivi del bilancio. Le somme riscosse saranno quindi considerate sopravvenienze attive (ovvero nuove entrate) per il bilancio comunale.
Inoltre, la rottamazione per il Comune non comporta costi organizzativi e gestionali a carico del Comune, poiché la gestione è interamente affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione Ader, così come eventuali istanze o o rateizzazioni di pagamento. Il ruolo del Comune è semmai limitato all’attività di informazione nei confronti dei cittadini che possono usufruire di questa agevolazione.
Come detto, la rottamazione riguarda i crediti relativi alle entrate comunali iscritti nei ruoli gestiti da ADER dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per quanto riguarda il Comune di Reggio Emilia i crediti che possono essere interessati dalla rottamazione sono le entrate comunali affidate in gestione coattiva ad Ader dal 1.1.2000 al 31.12.2023.
Si tratta di crediti residui relativi soprattutto a sanzioni al codice della strada per un totale di poco più di 42 milioni. L’Ufficio Tributi del Comune ha fatto una stima delle entrate che potrebbero arrivare dalla rottamazione quinquies pari a circa 1,4 milioni di euro.















