Uno dei comparti a più alta intensità tecnologica e attrattività di impiego per i giovani, ad elevato potenziale di crescita grazie alla capacità di generare nuova imprenditoria, occupazione qualificata, proprietà intellettuale e ricadute economiche sulle filiere correlate. Per l’Emilia-Romagna rappresenta un settore strategico delle imprese culturali e creative, che ora la Regione ha deciso di sostenere, approvando un bando da 500mila euro che ha avuto il via libera della Giunta.
È il mondo dei videogiochi, il cui mercato a livello nazionale (dati elaborati del Consorzio Iidea/Art-ER) ha raggiunto, nel 2024, un valore complessivo vicino ai 2,4 miliardi di euro, con una crescita annua del 3% trainata prevalentemente dal segmento software e dai contenuti digitali, e con un aumento del 19% del numero di addetti tra il 2022 e il 2024: 2.800 le persone occupate nel Paese, oltre 14 milioni i giocatori appassionati.
Ora si aprono nuove opportunità: il bando mette a disposizione risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027 per sostenere lo sviluppo di videogiochi in Emilia-Romagna; il contributo concesso può arrivare fino al 60% della spesa ammissibile, per un importo non superiore a 50mila euro, e al 65% in caso di particolari requisiti “premianti”. Le domande di contributo e i relativi progetti potranno essere presentati – tramite l’applicativo Sfinge 2020 – a partire dalle ore 10 del 21 luglio fino alle ore 13 del 3 settembre 2026.
“Da anni la Regione Emilia‑Romagna, anche in attuazione della Strategia di specializzazione intelligente e delle politiche di sostegno alle industrie culturali e creative, ha avviato e contribuito ad avviare interventi mirati a favore del settore, favorendo la nascita di un ecosistema regionale del videogioco fondato su competenze, reti professionali e capacità imprenditoriali- sottolineano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Anche in collaborazione con altre Istituzioni pubbliche sono state realizzate tante iniziative per lo sviluppo del settore dei videogiochi, la crescita delle imprese e il rafforzamento delle competenze, che hanno contribuito a valorizzare il potenziale del comparto e a promuovere la creazione di nuove proprietà culturali e intellettuali generate sul territorio”.
“Una politica che con questo bando confermiamo e rafforziamo- proseguono Allegni e Colla-. L’obiettivo è quello di consolidare le imprese regionali, valorizzare la creatività e le competenze locali, la crescita dimensionale e il posizionamento competitivo sui mercati nazionali e internazionali, contribuendo in tal modo agli obiettivi di sviluppo sostenibile, innovazione e occupazione qualificata perseguiti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Il comparto dei videogiochi fa parte a pieno titolo dell’industria culturale e creativa che vogliamo continuare a sostenere e far crescere. Un settore, peraltro, che incrocia e alimenta tutta la filiera della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.
L’Emilia-Romagna può contare su decine di imprese attive nel settore software e gaming, ed è una delle regioni a maggior valore aggiunto a livello nazionale, quarta dopo Lombardia, Lazio e Veneto; seconda dopo la Lombardia se si considerano i soli studi di sviluppo videogiochi (Fonte Consorzio Iidea/Art-ER).
Il bando
Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese aventi qualsiasi forma giuridica, iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio – regolarmente costituite e attive – con sede legale e/o unità locale nella quale viene sviluppato il progetto in Emilia-Romagna.
Sono ammissibili i progetti di sviluppo di videogiochi e di esperienze immersive interattive, fruibili mediante Pc, console e dispositivi mobili, limitatamente alle attività comprese tra la fase di ideazione (pre-concept) e la realizzazione di un prototipo ovvero di una vertical slice, finalizzate alla presentazione del progetto a potenziali editori (publisher), investitori, incubatori, acceleratori e/o partner industriali.
Il contributo previsto, che sarà concesso fino alla misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a 50mila euro, potrà raggiungere il 65% in presenza di alcuni requisiti di premialità: la ricaduta positiva dei progetti sull’occupazione, la rilevanza della presenza femminile e/o giovanile, il possesso del rating di legalità, la localizzazione del proponente in area interna o area montana e qualora il progetto proposto preveda lo sviluppo di un videogioco che contenga adattamenti tali da renderlo fruibile da parte di persone con disabilità motorie, visive, uditive e/o cognitive. Anche in questi casi il contributo non potrà superare l’importo di 50mila euro.
Le spese ammissibili sono previste per il personale dipendente (a tempo indeterminato, anche part time, e/o a tempo determinato) operante nella sede di progetto; l’acquisizione di consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto; l’acquisto di licenze software o di abbonamenti per l’utilizzo di licenze software, di servizi erogati nella soluzione cloud computing e software as a service e l’acquisto di hardware; infine, spese di trasferta per la partecipazione a fiere B2B (viaggio, vitto e alloggio) per la presentazione del prototipo e/o della vertical slice realizzati. Spese che devono essere sostenute tra il 1^ gennaio 2026 e il 30 giugno 2027.
Il testo del bando è reperibile ai seguenti link sui siti della Regione Er Cultura e Pr Fesr 2021-2027


















