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La Corte dei Conti promuove la Regione, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2025

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La Corte dei Conti promuove la Regione, via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2025La Regione Emilia-Romagna ha chiuso il bilancio 2025 con un saldo positivo pari a 270,5 milioni di euro. Prosegue la riduzione (di oltre 350 milioni rispetto al 2015 e di 31 milioni rispetto al 2024) del debito complessivo dell’Ente, facendo dell’Emilia-Romagna la Regione d’Italia con il minor indebitamento (0.20 il rapporto debito/Pil). Ancora: una tenuta dei conti e del flusso di cassa che consente di realizzare gli investimenti senza accendere mutui e con tempi di pagamento dei fornitori inferiori di oltre il 50% di quelli previsti per legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.

Sono i principali elementi emersi dal giudizio di parificazione sul Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2025, riconosciuto dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo dell’Emilia-Romagna, che ha così promosso l’Ente e la corretta gestione del bilancio, nel pieno rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Il via libera della Magistratura contabile è avvenuto al termine di un’udienza pubblica, guidata dal presidente della Sezione regionale di controllo, Marcovalerio Pozzato, che si è tenuta questa mattina a Palazzo Montpensier, sede della Prefettura di Bologna.

Alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dell’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, hanno svolto la relazione in udienza il Primo Referendario, Ilaria Pais Greco, i consiglieri Tiziano Tessaro e Cristian Pettinari, mentre ha svolto la Requisitoria il procuratore regionale, Claudio Chiarenza.

I conti della sanità dell’Emilia-Romagna chiudono il 2025 in equilibrio grazie a fondi regionali aggiuntivi, derivanti dalla manovra fiscale varata a pochi mesi dall’insediamento della nuova Giunta con il primo bilancio di previsione 2025-2027. In particolare, i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie hanno contenuto il disavanzo a 54 milioni di euro, rispetto ai 194 del 2024. Se il disavanzo 2025 è stato coperto con il risultato di gestione complessiva della Regione, il percorso di risanamento strutturale del bilancio sanitario si compirà proprio nel 2026, in linea con le previsioni, con il ripristino dell’equilibrio strutturale del Servizio sanitario regionale.

“Il giudizio di parifica, conseguito quest’oggi con sentenza della sezione regionale della Corte dei Conti, nei confronti del bilancio consuntivo 2025 della Regione Emilia-Romagna, rappresenta per noi un risultato di grande importanza – afferma il presidente de Pascale -. È il frutto di un lavoro di collaborazione, intervenuto in questi mesi tra le nostre strutture da un lato e la sezione regionale della Corte dall’altro. Abbiamo cercato di agevolare al massimo e di facilitare al meglio il lavoro dei singoli magistrati nei diversi ambiti, per andare incontro alle istanze della Corte e per metterli nella condizione migliore di svolgere il proprio compito. E abbiamo anche cercato di raccogliere quelle sollecitazioni come uno stimolo positivo e costruttivo per migliorare la qualità complessiva del bilancio dell’amministrazione regionale. A inizio legislatura abbiamo ritenuto indispensabile intervenire con mezzi regionali per assicurare un adeguato finanziamento del Servizio sanitario regionale, a fronte di un cronico indebolimento del Fondo sanitario nazionale. Ci preoccupa lo scostamento significativo tra il livello istituzionale delle prestazioni che si debbono assicurare alle cittadine e ai cittadini e le risorse che la Repubblica ritiene debbano essere destinate: questo differenziale di anno in anno si mantiene, si riduce o si allarga sulla base dell’adeguato o non adeguato finanziamento nazionale. E hanno pesato anche l’incremento della spesa farmaceutica e il rinnovo contratti di lavoro. Su quest’ultimo punto possiamo affermare che per noi è improponibile pensare di ridurre il personale del Ssr, anche se sarebbe la strada più semplice, e, sul tema gettonisti evidenziato dalla Corte, da giugno di quest’anno nessun medico gettonista è impiegato nel nostro sistema sanitario pubblico: questa pratica è stata azzerata”.

In merito alle questioni sollevate dalla Magistratura contabile su Partecipate e Trasporto pubblico locale, de Pascale aggiunge: “Stiamo affrontando anche questi temi, molto complessi, con serietà e impiegando ogni singolo euro per efficientare la spesa a favore delle cittadine e dei cittadini. Stiamo lavorando alla società unica regionale per il trasporto pubblico che risolverebbe di fatto anche alcune delle criticità delineate dalla Corte dei Conti negli ultimi anni. Siamo attenti a tutte le indicazioni giuridiche che ci vengono fornite, ma occorrerebbe un chiarimento di fondo da parte del legislatore nazionale. attraverso una disciplina unica, un testo organico. che renderebbe la vita più semplice ai Comuni e alle Regioni. È la mia seconda parifica- chiude il presidente- e credo ci siano tutte le condizioni per dire che il giudizio di quest’anno sancisca un ulteriore passo avanti nella valutazione qualitativa del bilancio regionale”.

“Abbiamo accompagnato la manovra fiscale a una revisione del sistema sanitario emiliano-romagnolo in chiave di innovazione e territorializzazione dei servizi e oggi possiamo dire che i numeri ci stanno dando ragione: i bilanci consuntivi 2025 delle Aziende sanitarie hanno contenuto il disavanzo a 54 milioni di euro, rispetto ai 194 del 2024, e il pareggio sanitario è previsto già per quest’anno- aggiunge l’assessore Baruffi-. Il Rendiconto 2025 certifica più in generale la solidità della gestione finanziaria della Regione Emilia-Romagna: un bilancio in equilibrio e la stabilità delle finanze pubbliche ci mettono in condizione di affrontare le sfide in corso, in un quadro profondamente segnato dalle tensioni geopolitiche e in una cornice di finanza pubblica decisamente critica. La Parifica accordata certifica non solo il risultato positivo della gestione finanziaria e di bilancio del 2025 – chiude l’assessore -, ma anche la solidità prospettica degli equilibri di bilancio. La riduzione progressiva dell’indebitamento e dei tempi di pagamento, da un lato, nonché la capacità di utilizzo dei fondi della programmazione comunitaria, dall’altro, sono le basi su cui abbiamo costruito le politiche anticicliche di questo mandato: dal diritto alla salute al potenziamento dei servizi per la non autosufficienza, dagli investimenti per la sicurezza territoriale a quelli sulla casa, dalle misure di sostegno ai servizi educati alla conciliazione e l’inclusione”.

Il risultato di amministrazione 2025, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo e in crescita (+260,6 milioni) sul 2024. Dato che evidenzia il rispetto di tutte le norme vigenti sull’armonizzazione contabile. Decisamente positivo anche l’indice di tempestività dei pagamenti delle fatture per transazioni commerciali. La Corte attesta il rispetto medio dei tempi previsti e per l’esercizio 2025, inferiore ai limiti: in media di oltre 14 giorni in meno rispetto ai 30 massimi fissati per legge.

Il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica ha comportato per il 2025, oltre al pareggio di bilancio, un accantonamento di risorse pari a 68,5 milioni di euro.