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Inflazione +1.2% ad aprile a Modena: ancora in crescita gli energetici

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Inflazione +1.2% ad aprile a Modena: ancora in crescita gli energeticiL’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), calcolato sul territorio comunale di Modena ad aprile, registra una variazione del +1,2% rispetto al mese precedente e del 2.6% rispetto ad aprile 2025. La dinamica dell’inflazione riflette, ancora una volta, l’andamento dei prezzi della tipologia prodotto  dei “Beni energetici” (+5,3 %) e delle divisioni di spesa  “Trasporti” (+2.9%) e “Acqua, abitazioni, gas e combustibili” (+2.6%), come emerge dai rilievi dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi registrati in città dal servizio Statistica comunale secondo le disposizioni Istat.

In particolare, dall’analisi delle variazioni congiunturali, emerge un aumento del +1,3% per quanto riguarda i prezzi dei Beni, su cui pesano gli incrementi di Energetici (+5.3%) – con la voce “Altri energetici” che tocca +5.8% – e Alimentari (+0.7) con accelerazione della voce “Alimentari non lavorati (+2.3%)”. Crescono del +1.1%, invece, i Servizi, trainati in questo caso dall’incremento del +2.7% dei trasporti e dei servizi ricreativi (+1.2%). Lieve incremento, invece, rispetto a marzo per il “carrello della spesa” (+0.5%), che comprende beni alimentari, per la cura della casa e della persona.

Nel mese di aprile, nello specifico, risultano in aumento congiunturale le divisioni: “Trasporti” (+2.9%), “Acqua, abitazioni, gas e combustibili” (+2.6%), “Servizi di ristoranti e alloggio” (1.8%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” e “Abbigliamento e calzature” (entrambi +0.8%). Leggeri incrementi anche per i comparti dei “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari” (+0.4%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0.3%) e “Servizi finanziari e assicurativi” (+0.1%). Calano, invece, “Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione” (-0.8%), “Ricreazione, sport e cultura” (-0.2%) e “Informazione e comunicazione” (-0.1%). Invariati i prezzi di “Sanità” e “Servizi di istruzione”.

Entrando più nel dettaglio, il forte rialzo dei prezzi per carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto (+5.9%), trasporto aereo di passeggeri (+10.8%) e trasporto marittimo (+6.5%), fa crescere del +2,9% la divisione “Trasporti”. Mentre l’impennata di combustibili liquidi (+18.3%), gas (+7%) e elettricità (+2.4%) determinano un incremento del +2,6% della classe “Abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili”. Sono invece gli aumenti dei prezzi di servizi di alloggio (+5.5%), mense caffetterie e refettori (+2.2%) e bar e ristoranti (+0.2%) a far salire del +1,8% i “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio”. Per quanto riguarda la divisione “Abbigliamento e calzature” sono in particolare gli aumenti di scarpe e calzature (+1.3%) a determinare un +0,8% nei prezzi. Stesso aumento anche per la divisione “Prodotti alimentari, bevande analcoliche” su cui pesano i forti incrementi nei prezzi per ortaggi (+6.1%), frutta e frutta a guscio (+1.3%). È invece il rialzo dei prezzi per l’acquisto, altri apparecchi e articoli per la cura della persona (+2.9%) e Apparecchi elettrici per la cura della persona (+1.8%) a far crescere del +0.4% la divisione “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari”. Infine, crescono del +0,3% “Bevande alcoliche e tabacchi” e del +0.1% “Servizi finanziari e assicurativi”.

Il decremento dei prezzi per gli acquisti di beni non durevoli per l’abitazione (-2.5%), mobili (-1%), grandi elettrodomestici (-0.7%), determina un calo del -0.8% per la divisione “Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione”. In ribasso, seppur lieve, anche le divisioni “Ricreazione, sport e cultura” (-0.2%) e “Informazione e comunicazione” (-0.1%).

Stabili, infine, le divisioni “Sanità” e “Servizi di istruzione”.