Nonostante una ripresa nella seconda metà dell’anno, nel 2025 il volume d’affari delle costruzioni ha subito una riduzione del -0,7%, ma le piccole imprese hanno rallentato del -2,4%. Le imprese registrate sono risultate 68.551 e il saldo delle dichiarazioni delle imprese è stato positivo +607. Nel 2025 è ripresa la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,4%) e il settore è nuovamente risultato quello trainante della crescita regionale. Per il 2026 la previsione è di una lieve recessione: -0,2%.
È quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura del settore delle costruzioni elaborata dalle Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.
La dimensione delle imprese
Le piccole imprese da 1 a 9 dipendenti, tra le quali è assai diffuso l’artigianato, hanno visto ridursi nuovamente il livello del volume d’affari (-2,4%), seppure si tratta di una riduzione che è stata la metà di quella del 2024.
Al contrario, l’attività delle medie imprese da 10 a 49 dipendenti ha avuto una lieve ripresa: hanno realizzato +0,6%, invertendo la tendenza in positivo dopo la contrazione subita nel 2024 (quando era stata -1,6%).
Le grandi imprese da 50 a 500 dipendenti hanno confermato la fase positiva e sono riuscite ad accrescere ancora il loro volume d’affari realizzando +1,2%, valore che però si è più che dimezzato rispetto a quello dell’anno precedente quando era stato +3%.
Aperture e cessazioni
Al termine del 2025 le imprese registrate delle costruzioni sono risultate 68.551, pari al 16% del totale regionale.
Le iscrizioni sono state 3.907 e le cessazioni dichiarate 3.823.
Tenuto conto delle variazioni, il risultato è un saldo è positivo di +607 imprese, che è il valore minimo degli ultimi cinque anni.
All’interno del settore, l’andamento continua a essere sostanzialmente determinato dalle imprese che effettuano lavori di costruzione specializzati: il loro numero continua a crescere: +583 unità (+1,1%), per un totale di 49.650 imprese attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi.
In aumento, anche se marginale (+46 unità, +0,2%), il numero delle imprese che costruiscono edifici, arrivate al totale di 18.123.
In contrazione le imprese di ingegneria civile: -22 unità (-2,7%), che ne hanno ristretto la base imprenditoriale a 778 imprese.
Previsioni
Secondo la stima elaborata a gennaio da Prometeia in “Scenari per le economie locali”, nonostante la progressiva revisione dei “bonus” da tempo adottati a favore del settore, nel 2025 è ripresa la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,4%), e il settore è nuovamente risultato quello trainante della crescita regionale.
Nel 2026 l’ulteriore revisione dell’ampiezza dei bonus e il termine dei lavori per i progetti connessi al PNRR dovrebbero condurre a un’inversione della tendenza che diverrà negativa aprendo la possibilità di una lieve recessione per le costruzioni (-0,2%).
Al momento della rilevazione congiunturale delle Camere di commercio e di Unioncamere Emilia-Romagna, avvenuta lo scorso gennaio, le imprese si attendevano uno stagionale, ma sensibile, peggioramento. Il saldo dei giudizi delle imprese (fra ottimisti e pessimisti) sul volume d’affari previsto per il primo trimestre 2026 si è riportato in territorio negativo ed è sceso sensibilmente dal precedente valore di +10,3 fino a quota
-13,1 punti.


















