Home Economia Alle piscine Dogali e Pergolesi di Modena aiuti per 350 mila euro

Alle piscine Dogali e Pergolesi di Modena aiuti per 350 mila euro

È complessivamente di 350 mila euro il contributo assegnato dal Comune di Modena alle piscine Dogali e Pergolesi per sostenere i costi di gestione degli impianti di proprietà comunale. La situazione che si è creata con l’emergenza sanitaria, infatti, con chiusure obbligate e limitazione dell’attività sportiva, ha reso insostenibile, sia dal punto di vista economico che finanziario, il modello gestionale previsto con le convenzioni.

“Nonostante la chiusura degli impianti – spiega l’assessora allo Sport Grazia Baracchi – le società hanno comunque dovuto sostenere spese ingenti per le utenze e la manutenzione delle strutture evitando il depauperamento di un bene pubblico. Già nel 2020 il Comune aveva complessivamente scontato cinque mesi di canoni (tre subito dopo il lockdown, due a fine anno), ma le difficoltà dei gestori sono continuate con l’emergenza sanitaria e sono ancora attuali. Dopo l’emergenza sanitaria, è importante che la ripartenza sia caratterizzata anche da una piena ripresa dell’attività sportiva”.

Alle Dogali, con la delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi, è andato un contributo di 185 mila euro, alle Pergolesi di 165 mila. Le risorse sono state messe a disposizione con la manovra finanziaria approvata in giugno dal Consiglio comunale
A livello nazionale la Federazione italiana nuoto ha lanciato una vera e propria campagna #salviamolepiscine per consentire la piena riapertura degli impianti sportivi e anche i gestori di 65 impianti pubblici dell’Emilia-Romagna, tra i quali Dogali e Pergolesi, hanno chiesto sia sostegni economici sia protocolli Covid che consentano l’utilizzo delle strutture.

“È necessario garantire la sicurezza di utenti e operatori – aggiunge Baracchi – ma serve consapevolezza del fatto che regole rigorose e accessi contingentati riducono gli utenti determinando ovviamente grandi difficoltà nel raggiungere l’equilibrio economico”.