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Il Comune di Carpi ha rinviato tributi per oltre 10 milioni di entrate: a luglio i canoni per passi carrai e insegne, a settembre l’Imu

Ammontano a oltre dieci milioni di euro le entrate che il Comune ha deciso di “rinviare”, spostando le scadenze per alcuni tributi locali riguardanti diverse categorie di cittadini.

La Giunta nell’ultima seduta ha infatti deliberato di rinviare al 31 luglio il termine per pagare l’imposta sui passi carrai, propriamente detta Cosap permanente (cioè “Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche”), e il canone per “esposizioni pubblicitarie” (insegne dei negozi, per dire): una misura che interessa ottomila contribuenti, per un valore di oltre un milione euro.

Un altro riguarda il rinvio della scadenza Imu, con il differimento al 30 Settembre 2021 del termine per versare la rata di acconto di competenza comunale (non potendo intervenire sulla quota di competenza statale): qui si tratta di 19mila cittadini, per un valore stimato di nove milioni. Con una novità rispetto all’anno scorso, quando serviva autocertificare lo stato di necessità causa pandemia per poter pagare oltre la scadenza senza incorrere in sanzioni: quest’anno il provvedimento è stato esteso a tutti gli interessati, in modo automatico, con un consistente allargamento della platea.

Commenta Mariella Lugli, Assessore al Bilancio: «A nome della Giunta esprimo soddisfazione per il fatto che la nostra proposta sull’Imu sia stata condivisa da tutti i gruppi, e votata all’unanimità dal Consiglio comunale. L’Amministrazione può proporre provvedimenti del genere grazie alla solidità dei bilanci che negli anni si sono approvati, da ultimo il consuntivo 2020 di fine aprile, che ha registrato anche in tempi di pandemia una grande fedeltà fiscale da parte della nostra comunità. inoltre abbiamo tenuto conto del perdurare della crisi, sia per le attività commerciali appena ripartite, sia in generale per tante famiglie».