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Dal Comune di Bologna 22 milioni di euro di risorse a famiglie e imprese per affrontare la crisi dovuta alla pandemia

Foto di Florian Pircher da Pixabay

Dodici milioni di euro rivolti alle famiglie, ai singoli e alle attività colpite dalla pandemia. Il sindaco Virginio Merola ha deciso di destinare una parte dei 74 milioni di euro dell’avanzo di bilancio per sostenere la cittadinanza in questa fase delicata dove, al protrarsi della chiusura di alcune attività, si accompagna l’incertezza economica e la perdita di reddito che coinvolge numerosi cittadini. Altri dieci milioni di euro per sconti sulla TARI saranno invece a disposizione delle attività chiuse a causa delle restrizioni e dell’associazionismo.

Nelle politiche abitative saranno impiegate parte delle risorse provenienti dall’avanzo di bilancio. Il resto servirà al sostegno alle famiglie con figli nella fascia 0/6 per concorrere all’abbattimento delle tariffe dei nidi e negli altri servizi educativi della prima infanzia fino alla fine del corrente anno educativo e per azzerare la tariffa di frequenza nella scuola dell’infanzia che corrisponde al pagamento della refezione. Come nel 2020 verranno impiegati fondi comunali a favore dei gestori impegnati nei centri estivi e per abbattere in modo significativo la tariffa settimanale per le famiglie dei bambini che utilizzeranno il servizio. Verranno aggiunte ulteriori risorse comunali per i buoni spesa da destinare ai servizi sociali e per esentare i dehors dal pagamento della tassa del suolo pubblico fino alla fine del 2021.

Si tratta di una manovra importante, resa possibile da una gestione virtuosa del bilancio e il Sindaco ha scelto di intervenire in particolare su azioni di welfare che già rappresentano il 40% della spesa corrente del Comune di Bologna.

Per quanto riguarda la TARI, mai aumentata negli anni del mandato Merola e, anzi, diminuita per le famiglie con figli e un ISEE fino a 26 mila euro, i 10 milioni di euro sono frutto della buona capacità di riscossione e di contrasto all’evasione tariffaria da parte dell’Amministrazione Comunale.

Politiche abitative
A questa voce vengono destinati circa 4,5 milioni di euro che serviranno a erogare i contributi affitto a chi aveva fatto domanda nel 2020 e, pur avendo i requisiti, non ha avuto ancora il contributo per mancanza di fondi. Ugualmente il Comune vuole contribuire a coprire tutte le domande valide per il bando del 2021 che è attualmente aperto e finora ha raccolto ben 8500 istanze, in integrazione alle risorse regionali e statali; il bando si chiuderà il prossimo 8 aprile. Altre risorse saranno invece a disposizione della gestione del protocollo sfratti e di quello per la morosità incolpevole per affrontare con un’adeguata capacità la situazione che si potrebbe determinare al termine del blocco degli sfratti e sostenere le famiglie in affitto.

Nidi e altri servizi educativi per la prima infanzia e scuole dell’infanzia
Con tre milioni di euro il Comune di Bologna concorre all’abbattimento delle tariffe dei nidi, comunali e in convenzione e degli altri servizi educativi per la prima infanzia per le famiglie fino a 40 mila euro di ISEE e all’azzeramento della tariffa di frequenza per tutte le famiglie di bambini che frequentano la scuola dell’infanzia (comunale e statale) che corrisponde al pagamento della refezione scolastica. Per quanto riguarda i nidi e gli altri servizi educativi per la prima infanzia, dal 7 aprile e fino alla fine dell’anno educativo a luglio, l’Amministrazione coprirà con risorse proprie la quota rimanente dal bonus nido finanziato dallo Stato che le famiglie possono richiedere all’Inps. In questo modo le famiglie con ISEE fino a 40 mila euro potranno azzerare il costo del servizio a loro carico. Per fare un esempio pratico una famiglia con ISEE di 35 mila euro avrà uno sconto straordinario dal Comune di Bologna da aprile a luglio di 900 euro, che sommato al bonus nido
dell’Inps di 227 euro al mese comporterà nei fatti la totale copertura del costo del servizio e l’azzeramento degli oneri a carico della famiglia. È quindi importante che le famiglie continuino a chiedere all’Inps l’erogazione del bonus nido nella misura consentita dal loro ISEE familiare, solo in questo modo potranno avere il rimborso dall’Inps della
quota residua di retta azzerando di fatto tutto il costo.
Sarà invece azzerata la tariffa di frequenza per le scuole dell’infanzia, indipendentemente dall’ISEE. In questo modo le famiglie di bambini che frequentano le scuole dell’infanzia comunali e statali non pagheranno la refezione scolastica fino alla fine dell’anno scolastico. Lo sconto da aprile a giugno sarà quindi di 312 euro per chi paga tariffa piena.

Centri estivi
Con 2 milioni di euro il Comune intende, come è avvenuto lo scorso anno, sostenere l’accesso di bambini e ragazzi alle opportunità estive nel periodo che va da giugno a settembre, anche nelle settimane centrali di agosto, sia attraverso le convenzioni con i gestori dei centri estivi sia sostenendo le Istituzioni scolastiche che aderiscono al progetto “scuole aperte”. Le modalità con cui saranno impiegate queste risorse dipenderanno
anche dai protocolli di contenimento del contagio che saranno adottati riguardo all’organizzazione dei servizi .

Buoni spesa
Il Comune aggiungerà 1,5 milioni di euro alle risorse già erogate dallo Stato per far fronte alla richiesta crescente da parte di cittadini singoli e famiglie che si stanno rivolgendo al servizio sociale. Negli ultimi due mesi sono stati liquidati buoni spesa a 1021 nuclei per oltre 300.000 euro di spesa, si tratta di persone non conosciute dai servizi sociali che entrano in contatto con i servizi sulla base della diminuzione del reddito dovuta alla pandemia.

Dehors
Il Comune con 1 milione di euro finanzia l’esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi fino al 31 dicembre 2021. Nel corso dell’ultima riunione la giunta ha dato il via libera alla semplificazione delle procedure per i dehors come stabilito dal Governo che ha esentato il pagamento fino al 30 giugno. Queste risorse sono rivolte a bar e ristoranti, particolarmente colpiti dalla pandemia, fino alla fine dell’anno.

La Città metropolitana di Bologna stanzia 563 mila euro per acquisto di dispositivi digitali
La Città metropolitana, nell’ambito del Fondo sociale di Comunità, mette a disposizione 563 mila euro per l’acquisto di dispositivi digitali da destinare ai minori, così da dotare famiglie e giovani più fragili degli strumenti necessari a supportare il percorso scolastico e formativo.
Si sta attivando in questi giorni a Palazzo Malvezzi la gara della prima tranche, del valore di 150 mila euro, per l’acquisto di circa 300 tra pc e tablet.
I dispositivi saranno donati dalla Città metropolitana di Bologna alle scuole e agli enti di formazione e verranno da questi messi a disposizione delle famiglie e dei giovani in comodato d’uso gratuito.
La collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale di Bologna, scuole, soggetti formatori del territorio ed Enti locali, permetterà di individuare coloro che hanno le maggiori necessità.
La distribuzione avverrà in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico, nella convinzione che sia necessaria un’azione non più solo legata all’emergenza, che si spera di aver superato, ma strutturale, per dotare tutti gli studenti e le studentesse di strumenti ormai divenuti irrinunciabili per lo sviluppo di competenze e conoscenze fondamentali.
Una parte delle risorse metropolitane sarà poi finalizzata anche a dotare adulte e adulti disoccupati di strumenti digitali utili per la ricerca del lavoro e per lo sviluppo di competenze innovative, per attualizzare il proprio profilo professionale rispetto alle richieste del mercato del lavoro.