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Manari e Bini: “Positiva l’ufficialità dei fondi a favore delle attività economiche appenniniche”

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 24 settembre: la pubblicazione rende operativa la norma, con possibilità di utilizzo entro il 31 dicembre della quota 2020 del fondo per le attività economiche e produttive delle Aree Interne. Spiega il Sindaco di Ventasso e Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino, Antonio Manari: “Il fondo è rivolto in particolare alle piccole e microimprese, e complessivamente è stato finanziato con 210 milioni di euro, ripartiti tra i comuni coinvolti nei progetti Aree Interne.

L’erogazione è suddivisa in tre annualità: 2020, 2021, 2022. Saranno 3101 i Comuni che potranno beneficiare del contributo, all’interno delle 72 aree pilota del progetto Aree Interne”. Prosegue Manari: “I contributi vengono assegnati ai Comuni con una quota stabilita in relazione alla dimensione demografica, che prevede debbano avere meno di 5.000 abitanti, ed in base a criteri di perifericità. Sulla base di questi criteri adottati dal Governo, i Comuni dell’Unione Montana che beneficeranno della norma sono Vetto, con 81.000 euro circa per le tre annualità; Villa Minozzo, con 135.000 circa euro nelle tre annualità; Carpineti, con 146.000 euro circa nelle tre annualità; Toano, con 156.000 euro circa per le tre annualità; Ventasso, con 150.000 euro circa per le tre annualità. Questi contributi, relativi al Fondo di sostegno alle attività economiche, sono di grande importanza, in quanto rivolti alle attività artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022. Un provvedimento che, associato alla auspicata fiscalità differenziata per questi territori, va nella direzione giusta per mantenere imprese e attività produttive nel territorio montano, e creare così il volano e i presupposti per mantenere vive le nostre valli e invertire il trend demografico”.

Aggiunge Enrico Bini, Sindaco di Castelnovo Monti e delegato alle Aree Interne per l’Unione dell’Appennino: “Questi fondi, insieme agli altri progetti in corso legati alla Strategia Nazionale Aree Interne, segnalano come sia possibile vedere effettive ricadute positive sul nostro territorio. Ricadute confermate anche dal successo del Bando della Regione Emilia-Romagna per i giovani che intendono acquistare la prima casa nei territori montani, e che sull’Appennino reggiano ha visto l’erogazione di ben 70 contributi, soprattutto nei Comuni del crinale. Nei giorni scorsi inoltre ci siamo attivati, con altri Sindaci, per chiedere un’accelerazione rispetto ai progetti di copertura con la banda ultra-larga in tutti i Comuni: oggi, con la spinta verso il telelavoro che sicuramente proseguirà anche dopo la pandemia, pensare di venire a vivere in Appennino, per godere delle sue caratteristiche ambientali, culturali, sociali, è diventata un’opzione assolutamente praticabile. Stiamo davvero cercando, tutti i Sindaci insieme, e anche con la collaborazione della Regione, di dare una nuova prospettiva di sviluppo a questo territorio”.