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Due tavole rotonde sul settore della stoviglieria europea

piatti-stoviglieDomani 25 ottobre si terrà presso ISPRA il sesto stakeholder workshop organizzato dal Joint Research Center (JRC) della Commissione Europea, incentrato sul tema della revisione della Direttiva 84/500/EEC sui materiali destinati a venire a contatto con il cibo, i cosiddetti Food Contact Materials (FCM). All’incontro di natura tecnica parteciperà una delegazione italiana in rappresentanza di Confindustria Ceramica, il Centro Ceramico e membri di aziende del settore stoviglieria.

La proposta di revisione intende introdurre un drastico abbattimento dei limiti di cessione dei metalli negli alimenti e di conseguenza la rivalutazione delle attuali metodiche di analisi. La discussione all’interno del JRC è attualmente concentrata nel definire le più opportune cinetiche di rilascio e relativi metodi di analisi. Verrà inoltre trattato il tema dei prodotti artigianali e le possibili implicazioni che la revisione della direttiva avrebbe su tali produzioni. Numerosi test sono stati condotti su campioni di prodotto forniti dalle aziende e il contributo dei produttori italiani è stato fondamentale sia in termini di disponibilità nel creare campioni creati ad hoc per specifici test, sia per il numero dei campioni forniti.

Il giorno seguente, mercoledì 26 ottobre, si terrà a Milano l’Assemblea Generale della Federazione Europea FEPF, che conta 10 paesi membri. La riunione, presieduta dall’inglese Kevin Oakes e dal vice presidente italiano Roberto Sala, sarà dedicata ai temi di maggior attualità del comparto: dalle problematiche relative alla revisione della direttiva sui materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, oggetto del sopra ricordato incontro di Ispra, ai problemi del commercio internazionale.

Tra questi ultimi, va sottolineato in particolare il monitoraggio delle misure antidumping sulle stoviglierie importate dalla Cina, in vigore dal 2013 per un periodo di cinque anni. Tema ad esso collegato è la discussione riguardante l’eventuale riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina da parte dell’Unione Europea, rispetto al quale l’industria ceramica, insieme a tutti i più importanti settori manifatturieri, si oppone fermamente, così come ad ogni modifica allo strumento antidumping che abbia come conseguenza il suo indebolimento.

Sempre in materia commerciale, altri temi di interesse per il comparto sono le barriere tecniche in paesi terzi e altre misure protezionistiche che ostacolano le nostre esportazioni, quali ad esempio le misure di salvaguardia in Ucraina e nell’Unione economica euroasiatica. Tutti temi fondamentali sui quali agire per assicurare un futuro alla manifattura ceramica italiana ed europea per la tavola.