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L’andamento del settore delle costruzioni in Emilia-Romagna nel II° trimestre 2025

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L’andamento del settore delle costruzioni in Emilia-Romagna nel II° trimestre 2025
immagine di repertorio

Volume d’affari in diminuzione, -3,5%, per il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna fra aprile e giugno 2025.Ad arretrare di più le piccole imprese, -5%, ma anche quelle di medie dimensioni segnano -3,3%. Solo le realtà con più di 50 dipendenti non hanno avuto variazioni di rilievo nel volume d’affari, +0,1%. Il trimestre chiude con un aumento di 442 imprese il numero delle imprese. Con il 2025 dovrebbe terminare con un valore aggiunto del settore a +0,1%, chiudendo la fase di crescita degli ultimi anni.

È quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura del settore delle costruzioni nel II^ trimestre 2025 in regione realizzata dalle Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

 

Andamento congiunturale

Fra aprile e giugno di quest’anno il volume d’affari delle imprese delle costruzioni in Emilia-Romagna ha confermato la fase negativa arretrando del -3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Solo il 17% delle imprese del settore ha aumentato il volume d’affari, a fronte del 30% che ha registrato una diminuzione.

Al momento della rilevazione, avvenuta lo scorso luglio, le imprese si attendevano un lieve miglioramento della tendenza del volume d’affari per il trimestre ora in corso.

La dimensione delle imprese

Si delinea una soglia dimensionale: le numerose piccole imprese, da 1 a 9 dipendenti, hanno subito una rilevante riduzione del volume d’affari (-5%), decisamente più ampia di quella del trimestre precedente.

Ma anche le medie imprese, quelle fino a 49 dipendenti, non sono rimaste fuori dall’area negativa ed hanno registrato un rallentamento del -3,3%.

Le grandi si sono fermate a +0,1%, e solo un quarto delle imprese di queste dimensioni prevede miglioramenti in questi mesi.

 

Aperture e cessazioni

Fra aprile e giugno il numero delle imprese del settore delle costruzioni in Emilia-Romagna è aumentato di 442 unità (+0,6%). È il risultato più contenuto per questo trimestre degli ultimi cinque anni, anche se è ancora decisamente superiore a quelli prevalenti fino al 2020.

A crescere (+335 unità, +0,7%) le imprese che effettuano lavori di costruzione specializzati e quelle di costruzione di edifici (+106 unità, +0,6%).

 

Previsioni

A seguito della decisa e progressiva revisione dei “bonus” da tempo adottati a favore del settore, quest’anno la fase di crescita del valore aggiunto delle costruzioni dovrebbe chiudersi (+0,1%), per poi aprire un ciclo negativo pluriennale, con un’inversione della tendenza che diverrà nettamente negativa già nel 2026 portando le costruzioni in forte recessione (-4,3%). Questo è quanto emerge dalle stime elaborate a luglio da Prometeia per Unioncamere Emilia-Romagna in “Scenari per le economie locali”.

 

Lo studio completo su www.ucer.camcom.it