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Riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale, la Città metropolitana approva i criteri per la graduatoria dei progetti da presentare alla Regione

Valorizzare la nuova imprenditorialità, in particolare giovanile e femminile, e migliorare la qualità ambientale degli spazi urbani con inserimento di alberature, aree verdi, mobilità sostenibile e accessibilità pedonale.

Sono questi i principali criteri che, in coerenza con il Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile, il PTM e il PUMS, la Città metropolitana ha promosso per selezionare i progetti degli Enti locali di “promozione e marketing del territorio” e di “valorizzazione e riqualificazione di aree commerciali e mercatali” da presentare alla Regione Emilia-Romagna, che ha avviato la procedura di concertazione.

A seguito di un percorso di condivisione che ha coinvolto l’Ufficio di Presidenza e le Associazioni imprenditoriali del commercio, sono stati approvati ieri dal Sindaco metropolitano e dai Consiglieri delegati riuniti i criteri per la graduatoria dei progetti in modo che siano “corrispondenti agli obiettivi metropolitani e alle reali necessità del territorio, promuovendo la qualificazione della rete distributiva su tutto il territorio metropolitano, in un’ottica di equilibrio territoriale”.

La Città metropolitana di Bologna dovrà fornire alla Regione massimo due candidature per ciascuna delle due azioni.

Per l’azione progettuale 1 “Progetti di promozione e marketing del territorio”, i progetti devono essere realizzati da Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni e Gruppi di Comuni associati) con più di 15.000 abitanti e devono corrispondere ad una spesa minima di 40.000 euro e massima di 80.000 mila.

La Città metropolitana ha proposto il seguente ordine dei criteri di priorità:

– Progetti di carattere sistemico volti a promuovere e valorizzare la nuova imprenditorialità, in particolare giovanile e femminile, e il passaggio intergenerazionale, anche attraverso azioni che, integrandosi con le politiche di promozione culturale, rafforzino la fruizione sociale ed esperienziale dei centri storici e delle aree urbane.

– Enti locali che non hanno ricevuto contributi nella presente azione negli anni precedenti a decorrere dal 2015 (principio della rotazione).

– Unioni di Comuni, con sub-priorità eventualmente all’Unione con più abitanti.

– Gruppi di Comuni associati, con sub-priorità eventualmente al gruppo con più abitanti.

– Comuni sopra i 50.000 abitanti.

– Comuni sopra i 15.000 abitanti, con sub-priorità al Comune con più abitanti.

Per tale azione progettuale è previsto un contributo nella misura massima dell’80% della spesa ammissibile.

Per l’azione progettuale 2 “Progetti di valorizzazione e riqualificazione di aree commerciali e mercatali”, i progetti individuati e candidati dovranno essere realizzati in Comuni con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti, per i quali sia approvato almeno il progetto di fattibilità tecnica ed economica alla data di presentazione della domanda in Regione (15 settembre 2021). Il limite minimo di spesa ammissibile è pari a 150.000 euro, riducibile a 60.000 euro nei Comuni montani.

La Città metropolitana ha proposto il seguente ordine dei criteri di priorità:

– Progetti di valorizzazione delle aree commerciali e mercatali, volti a realizzare spazi pubblici salubri, inclusivi e a misura d’uomo, mediante azioni per il miglioramento della qualità ambientale degli spazi urbani (inserimento di alberature e aree verdi ad esempio) e per la promozione della mobilità sostenibile, dell’accessibilità pedonale e/o della fruibilità delle aree urbane commerciali da parte di tutti.

– Progetti dei Comuni che non hanno ricevuto contributi nella presente azione a decorrere dal 2017 (principio della rotazione).

– Progetti dei Comuni montani, con sub-priorità eventualmente al Comune sotto i 3.000 abitanti.

– Progetti aventi un livello più avanzato di progettazione approvata alla data del 20/07/2021.

– Progetti già inseriti alla data del 20/07/2021 nel programma triennale dei lavori pubblici o relativo aggiornamento 2021.

Per tale azione progettuale è previsto un contributo della misura massima del 70% della spesa ammissibile, elevabile all’80% nei Comuni montani e per un importo massimo di 200.000 euro.

“Questa attività” ha sottolineato il consigliere delegato Marco Monesi, “si iscrive in un più ampio impegno della Città metropolitana per il sostegno e la promozione della rete del commercio e dei servizi di vicinato, dei pubblici esercizi e delle attività turistiche che in questi mesi si è concretizzato con l’istituzione del Tavolo metropolitano per il commercio e le attività turistiche, cui partecipano le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, la Camera di Commercio, le Unioni dei Comuni.”

La graduatoria verrà ordinata per fasce di priorità nell’ordine indicato. Nel caso in cui due o più progetti rispondano in egual modo a tutti i criteri di priorità e sub-priorità indicati, sarà data priorità per l’azione 1 ai Comuni/Unioni/Gruppi con maggior numero di abitanti, per l’azione 2 ai progetti dei Comuni con minor numero di abitanti come da più recente censimento ISTAT.