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Ligabue (Licom): “I saldi a inizio luglio non ci piacciono. Già oggi chi entra nei negozi chiede il prezzo e aspetta…”

“Speravamo che la decisione di posticipare i saldi ai primi di agosto, come avvenuto lo scorso anno, fosse confermata visto che di fatto abbiamo lavorato a prezzo pieno per un solo mese. E invece dall’inizio di luglio anche quest’anno scatteranno i saldi. La conseguenza? Che già da inizio giugno tanti clienti entrano nei negozi, chiedono il prezzo e poi escono in attesa di acquistare la merce in saldo”.

Cinzia Ligabue è disillusa: la Regione ha deciso di tornare al passato sui saldi che inizieranno il primo sabato di luglio, e quindi il 3 luglio, per un massimo di 60 giorni. È previsto inoltre il divieto di effettuare nei 30 giorni antecedenti i periodi delle vendite di fine stagione le vendite promozionali di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento ed arredamento.

La presidente Licom parla dei futuri sconti e utilizza una parola secca: “I saldi sono anacronistici. Basti pensare alla concorrenza dell’online e al fatto che, già da ora e nonostante tutto, fioccano sconti e vendite promozionali. E’ questo il vero tema da affrontare – sottolinea la presidente Licom –. E’ necessario e urgente andare verso una regolamentazione sia dell’online che offline, per fare in modo che i negozi (che, lo ricordiamo, sono anche un presidio di carattere sociale e di sicurezza) possano vivere e che i commercianti riescano a guadagnare il denaro sufficiente a retribuire il lavoro e a pagare i costi. Come fa un piccolo commerciante a vivere se vende sempre in sconto? Non può farlo, se la cavano solo i grandi gruppi o le catene, mentre i piccoli negozi di vicinato non ce la fanno. Tra l’altro vorrei sottolineare come affitti e stipendi dei dipendenti, ovviamente, non prevedono sconti…”.

Cinzia Ligabue completa il ragionamento e sottolinea i motivi che suggeriscono il rinvio della stagione dei saldi: “Intanto ci sono le differenze tra regioni, che onestamente sono pure anacronistiche. E poi occorre ricordare che l’estate di fatto è sempre più lunga e anche per tutto settembre è possibile sfruttare la merce acquistata per la stagione estiva, naturalmente anche in saldo, un altro motivo valido per cui sarebbe stato meglio cominciare la stagione dei saldi da inizio agosto”.