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Appennino Reggiano: il progetto Aree Interne finanziato con 2,1 miliardi di euro per i prossimi anni

Nella mattinata di oggi, 5 maggio, i rappresentanti della Federazione nazionale dei territori coinvolti dalla Strategia per le Aree Interne, hanno incontrato in una riunione online il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, per parlare delle modalità di finanziamento del progetto nei prossimi anni. L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 8 aree interne riunite nella Federazione nazionale, tra le quali quella dell’Appennino Reggiano, rappresentata dal Sindaco di Castelnovo Monti e delegato dell’Unione Enrico Bini che nell’occasione ha svolto il ruolo di portavoce della Federazione.

“L’incontro era stato richiesto alcune settimane fa – afferma Bini – e aveva l’obiettivo di verificare, dopo l’ingresso del Ministro Mara Carfagna, la continuità rispetto al progetto Aree Interne e la disponibilità di fondi per portare avanti quest’azione strategica. Devo dire che siamo molto soddisfatti delle risposte ricevute dal Ministro, che di fatto ha accolto tutte le richieste avanzate dalla Federazione e ha ribadito l’importanza che il Governo attribuisce a questo progetto, ritenuto strategico per il rilancio dei territori montani e distanti dai grandi centri metropolitani e poli di servizio”.

Prosegue Bini: “La dotazione economica a sostegno della Snai è sicuramente in linea con le attese della Federazione e l’intento dichiarato dal Governo: una cifra di circa 2,1 miliardi di euro nei prossimi anni, grazie a quanto già stanziato dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (1,125 miliardi tra fondi europei e nazionali) e dalla legge di Bilancio (310 milioni) e a quanto l’onorevole Carfagna si è impegnata ad assicurare all’interno del Fondo di Sviluppo e Coesione (circa 700 milioni) per il periodo 2021-2027. A queste risorse, si aggiungono ulteriori 700 milioni del ciclo precedente del Fondo, che non sono ancora stati spesi e che potrebbero essere assorbiti da nuovi progetti. I principali ambiti di intervento individuati dalla Snai riguardano la sanità, l’istruzione e la mobilità. Nell’ambito dell’incontro è stato anche nominato il nuovo Responsabile della Federazione Snai, Domenico Gambacorta, che è stato Sindaco di Ariano Irpino. Già la settimana prossima la Federazione inizierà a lavorare per individuare le linee su cui costruire un forte rilancio della Snai”.

L’incontro si è chiuso anche con l’approvazione di un documento condiviso tra la Federazione e il Ministro Carfagna, in cui i rappresentanti dei territori coinvolti hanno sottolineato: “È in corso un processo che richiede forte impegno per riuscire a produrre gli effetti desiderati, necessita di essere alimentato, ma soprattutto occorre che si rafforzi mettendo in campo l’altra decisiva leva per il cambiamento, ovvero le riforme. Quelle riforme necessarie ed urgenti nel campo dell’istruzione, della sanità, della mobilità, per le quali in alcuni casi non necessitano risorse finanziarie. Vogliamo costruire nuovi progetti di vita comune, pianificare un futuro possibile, continuare a chiedere alle nostre comunità – resilienti per natura – di rimanere sul campo”.

Conclude Bini: “Anche per il territorio dell’Appennino reggiano si tratta ovviamente di un’ottima notizia: da tempo stiamo lavorando a progetti da inserire nelle prossime annualità della Snai, visto che il piano attuativo attualmente in corso, del valore complessivo di 28 milioni e 507 mila, vede già spesi circa 22 milioni di euro, oltre il 75% del totale. In alcuni settori l’implementazione delle azioni è stata più semplice e quindi più veloce, in particolare l’area agro-alimentare e il turismo sostenibile, mentre altri settori hanno subito un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria, come l’area istruzione, l’area sanità e l’area mobilità, ma nonostante ciò sono stati comunque riportati risultati di assoluto rilievo. Ora abbiamo bisogno di lanciare e vedere finanziati nuovi progetti per consolidare le prospettive di sviluppo che la Strategia Aree Interne ha avviato sul nostro territorio”.