Home Bassa modenese Campogalliano: approvato il Bilancio di Previsione 2021/2023

Campogalliano: approvato il Bilancio di Previsione 2021/2023

Circa 4 milioni di euro di finanziamenti destinati al verde pubblico, alla costruzione di piste ciclopedonali, alla rigenerazione urbana, alla progettazione antisismica e all’ampliamento del Nido d’Infanzia Flauto Magico. Sono solo alcuni degli interventi presenti nel Bilancio di Previsione 2021/2023, approvato dal Consiglio Comunale lunedì 28 dicembre 2020.

“Un bilancio solido e nessun aumento di imposte, tributi e tariffe per il 2021 – dichiara la sindaca Paola Guerzoni. Pur nell’incertezza dovuta alla crisi emergenziale, continuiamo in questo modo a prenderci cura della nostra comunità, rispettando il mandato amministrativo”.

Nessun aumento per il 2021 all’aliquota Imu né all’addizionale Irpef (che rimane allo 0,4%). Spesa corrente prevista per il 2021 pari a 10 milioni di euro, gran parte dei quali dedicati ai servizi alle fasce più fragili della popolazione (scuola, sociale e sicurezza), sostenute anche dalle politiche dell’Unione delle Terre d’Argine. Proventi in arrivo prevalentemente da accordi urbanistici, di cui 200 mila euro saranno destinati alla manutenzione del verde pubblico (in continuità con il “Censimento del verde” del 2019); oltre 800 mila euro impiegati invece per la mobilità sostenibile, con la realizzazione della nuova ciclopedonale Campogalliano-Panzano (importo presunto pari a 670 mila euro con in ballo un co-finanziamento europeo) e il nuovo tratto della Campogalliano-Saliceto Buzzalino (importo di 150 mila euro).

Come chiarito in sede di presentazione, le manovre di spesa presenti nel bilancio saranno condizionate dall’andamento dell’emergenza sanitaria, sociale ed economica, da Covid-19. Pronto un piano di misure locali mirate, a sostegno della comunità, in continuità con quanto fatto nel 2020, grazie al confronto con le categorie sociali ed economiche interessate. In caso di necessità straordinarie, l’amministrazione è pronta a intervenire con i fondi accantonati o trasferiti dallo Stato, oltreché con l’avanzo generato dal bilancio 2020 del Comune e da quello dell’Unione.