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Ligabue (Licom): “Preoccupati per le tensioni sociali. I ristori promessi arrivino presto e vadano a chi ne ha bisogno”

“Siamo preoccupati e vediamo una situazione molto calda. Personalmente in questi ultimi giorni ho incontrato molti ristoratori e commercianti che esprimono la loro disperazione. La tensione è molto alta: restare fermi ora per un altro mese è una sentenza per tantissime attività”.

Cinzia Ligabue, presidente Licom (i commercianti aderenti a Lapam) è molto preoccupata per il nuovo ‘mini lockdown’ che andrà a pesare soprattutto su pubblici esercizi, ristorazione e di conseguenza anche sul commercio: “E’ necessario che i ristori promessi arrivino presto e che siano adeguati – sottolinea Ligabue -. Niente bonus a pioggia, ma un aiuto concreto e rapido per le categorie colpite. Occorre far rimanere in vita le aziende sane e sostenere anche con i comportamenti individuali. Questa – conclude la presidente Licom – è un’emergenza nazionale che rischia seriamente di trascinare a fondo non solo bar e ristoranti, ma tutto il Paese”.