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Fondi per gli esercizi commerciali in diversi comuni appenninici: attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per poter presentare le domande

Qualche tempo fa l’Unione aveva annunciato che l ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano aveva firmato il decreto che sblocca 210 milioni di euro a favore della ripresa delle attività economiche nelle Aree interne, messi a disposizione dalla legge di Bilancio e dal decreto Rilancio. I 210 milioni di euro destinati agli Enti locali delle aree interne finanzieranno misure di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali.

L’obiettivo è promuovere la crescita e l’occupazione in questi territori, per dare futuro ad oltre 10 milioni di persone che ancora vivono nelle aree più periferiche del paese e contrastare la tendenza allo spopolamento. Il decreto definisce la platea dei beneficiari dei fondi stanziati dalla manovra e dal decreto Rilancio tenendo conto dell’ammontare delle risorse disponibili e della necessità di intervenire nei Comuni inclusi nella Strategia per lo sviluppo delle aree interne che sono più marginali e meno popolosi e quindi maggiormente bisognosi di misure di sostegno all’economia locale. Un bisogno esacerbato dalle conseguenze dell’epidemia COVID-19 sul piano sociale ed economico.

I criteri di riparto dei fondi individuati dal provvedimento sono da una parte, la perifericità, dall’altra, la minore dimensione demografica. Il risultato è l’assegnazione dei fondi a tutti i Comuni identificati come Intermedi, Periferici e Ultra-periferici dall’Accordo di Partenariato 2014-2020, con popolazione fino a 3mila abitanti, e a tutti i Comuni identificati come Periferici e Ultra-periferici dall’Accordo di Partenariato 2014-2020, fino a 5000 abitanti.
Per il territorio della Strategia dell’Appennino reggiano i Comuni destinatari di queste risorse sono Carpineti, Toano, Ventasso, Vetto e Villa Minozzo.

La ripartizione dei fondi, le modalità operative, l’individuazione e i requisiti dei beneficiari, nonché le linee guida per i Comuni per la realizzazione dei bandi di assegnazione dei contributi, sono indicate nel Decreto che diverrà esecutivo dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Sarà cura delle cinque amministrazioni comunali coinvolte dare la più ampia informazione di dettaglio non appena avverrà la pubblicazione in Gazzetta del Decreto.