Home Economia Presentato il Bilancio Stu Reggiane spa al 31 dicembre 2017

Presentato il Bilancio Stu Reggiane spa al 31 dicembre 2017

Il Bilancio di esercizio 2017 di Stu Reggiane spa è stato presentato stamani, nella sede del Tecnopolo di Reggio Emilia, dal presidente della società Giulio Santagata e dall’amministratore delegato Luca Torri insieme con Daniele Marchi, assessore a Sviluppo economico, Bilancio e Società partecipate del Comune, ente socio di Stu Reggiane spa.

I relatori hanno fra l’altro sottolineato l’efficacia e l’efficienza – per opere realizzate e conti in ordine – di Stu Reggiane spa, modello amministrativo e strumento innovativo a partecipazione pubblico-privata, senza il quale difficilmente sarebbe stato possibile attuare un progetto complesso, quale il Programma di riqualificazione urbana Reggiane-Santa Croce. Il Pru prevede la realizzazione del Parco Innovazione. in area Reggiane, e l’estensione della riqualificazione urbana al quartiere circostante di Santa Croce.

QUADRO ECONOMICO GENERALE – Il Pru Reggiane-Santa Croce, realizzato dalla società di trasformazione urbana Reggiane spa, raggiunge una dimensione di investimento pubblico-privato stimabile in circa 50 milioni di euro, costituita principalmente dal contributo ottenuto attraverso il Bando nazionale aree urbane e periferie, del valore di 17,8 milioni di euro, dalla partecipazione di Iren Rinnovabili e dal cofinanziamento da parte di soggetti pubblici e privati per un importo di circa 29 milioni di euro: esso rappresenta uno dei maggiori investimenti sul territorio reggiano degli ultimi decenni, funzionale ad un nuovo modello di sviluppo produttivo e tecnologico, al passo con gli hub europei. Quello ottenuto con il Bando nazionale aree urbane e periferie è il secondo finanziamento governativo per l’area Reggiane-Parco Innovazione e il quartiere Santa Croce, dopo quello di circa 10,9 milioni di euro, erogato attraverso il Piano nazionale Città, a cui si sono aggiunti due milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Documento unico di programmazione e due milioni di euro da parte del Comune per il rinnovo e il potenziamento delle reti infrastrutturali (gas, acqua, fogne) e della mobilità a servizio del quartiere.

Dopo la realizzazione del Tecnopolo e l’avanzamento dei lavori nel Capannone 18 e a seguire nel Capannone 17 del Parco Innovazione, attraverso il più recente finanziamento ministeriale – conseguito grazie alla capacità della città di aver fatto squadra intorno alle strategie del Comune e alla progettualità operativa della Stu Reggiane spa (il bando, infatti, è stato vinto anche grazie alla partecipazione di diversi soggetti privati) – è possibile ora avviare anche una nuova fase di rigenerazione urbana volta ad estendere la riqualificazione fisica, funzionale e sociale al quartiere Santa Croce, in particolare ad innescare l’attuazione del progetto “Riuso” che interessa una rete di attività sociali, culturali, sportive in grado di generare vitalità e nuovo presidio del territorio, ad aumentare i collegamenti tra lo stesso quartiere e il resto della città con la riapertura al traffico veicolare di viale Ramazzini in corrispondezza dell’attuale sottopasso e, infine, a implementare complessivamente le opportunità di insediamento nell’area Reggiane di aziende di rango internazionale.

BILANCIO 2017 – Rispetto al Bilancio d’esercizio 2017 sono stati forniti i dati salienti.

STATO PATRIMONIALE

  • Rimanenze per lavori in corso 9,1 mln
  • Disponibilità liquide 2,7 mln
  • Crediti 1 mln
  • Capitale sociale 10 mln
  • Risultato di esercizio (5,3 mln)
  • Patrimonio netto 4,7 mln
  • Debiti Bancari 1,7 mln
  • Fornitori 5,4 mln
  • Altri debiti 1,0 mln

CONTO ECONOMICO

  • Ricavi 0,1 mln
  • Costi di costruzione e altri 14,5 mln
  • Incremento rimanenze (9,1 mln)
  • Costi della produzione 5,4 mln
  • Perdita di esercizio 5,3 mln

I dati del Bilancio rappresentano la situazione dell’anno 2017 che evidenzia un’importante avvio di lavori, ovvero quello del Capannone 18, che verrà consegnato entro l’estate (7 Ie realtà di ricerca e progettazione tecnologica), e la realizzazione del primo stralcio di realizzazione di piazzale Europa, consegnata lo scorso aprile.

Entrano quindi nel pieno delle attività di sviluppo le prime realizzazioni degli immobili del Parco Innovazione.

Il Bilancio evidenzia, come avviene per qualsiasi società impegnata in uno sviluppo immobiliare, la presenza di lavorazioni in corso, nel caso specifico per circa il 40% del totale del progetto. La valorizzazione delle lavorazioni in corso quali rimanenze finali, gestite secondo i corretti principi contabili, si allinea al totale dei ricavi che si otterranno dalle vendite e dalle locazioni; tenuto conto dei consistenti interventi di interesse pubblico dei quali Stu Reggiane si è fatta carico (piazzale Europa, riapertura di via Ramazzini e generale riqualificazione dell’area), i costi di costruzione dell’intero intervento (35,1 milioni) risultano fin dall’origine superiori ai ricavi rinvenibili dall’intervento stesso (per 22 milioni) e ciò comporta la necessità di procedere ad una svalutazione contabile del valore delle rimanenze per lavori in corso anno per anno, in proporzione all’avanzare dei lavori.

L’equilibrio finanziario dell’intervento, che sulla base dei dati sopra riportati evidenzierebbe un differenziale tra costi di realizzazione e ricavi previsionali pari a 13,1 milioni di euro, è assicurato dal riconoscimento di contributi dai fondi erogati dal Mit-Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalla Regione Emilia-Romagna, che vengono via via erogati a stato avanzamento lavori.

Tali fondi vengono erogati al Comune di Reggio Emilia che provvede successivamente, in forza di apposita convenzione, a versarli a Stu Reggiane spa sotto forma di aumento di capitale della società.

Non essendo possibile gestire gli aumenti di capitale in conto ricavi in ragione dell’esistenza di socio privato che ha conferito capitale, evidentemente si crea uno sbilancio puramente tecnico nella gestione costi/ricavi.

Per questo motivo il Bilancio evidenzia una perdita d’esercizio di 5,3 milioni di euro (sostanzialmente coincidente con la svalutazione delle rimanenze di lavori in corso) dovuta appunto al fatto che i conferimenti del Comune di Reggio Emilia vengono erogati non quali ricavi, ma sotto forma di capitale sociale.

Stu Reggiane spa precisa che tali fondi sono effettivamente entrati nella cassa della società e quindi non vi sono sbilanci di natura economico-finanziaria.

La natura meramente tecnica e contabile della perdita impone anche di non considerarla ai fini fiscali e, per questo motivo, Stu Reggiane spa provvederà al pagamento delle imposte corrispondenti, senza tenere conto della svalutazione operata.

Alla data odierna tale perdita è stata ripianata mediante assemblea straordinaria, che si è tenuta il 21 maggio 2018, attraverso la diminuzione del capitale sociale. Questa operazione è una diretta conseguenza di quanto descritto in precedenza, ovvero visto che una consistente parte del capitale sociale è stato versato con il precipuo scopo di fare fronte a tali maggiori costi di riqualificazione dell’area e pertanto, fin dall’origine, con il destino di essere abbattuto per riequilibrare le poste contabili.

Il capitale sociale di Stu Reggiane spa ammontava, al 21 maggio 2018, a 20,4 milioni di euro, di cui versati 10,2 milioni di euro. Con prudente anticipo rispetto a quanto previsto dall’art. 2446 del Codice civile, è stato quindi abbattuto per la cifra corrispondente alla complessiva perdita esistente al momento dell’approvazione del bilancio, sulla base di un bilancio infrannuale al 31 marzo 2018.

Data la specialità dell’operazione che sta attuando Stu Reggiane spa, è stato richiesto, ed ottenuto, il conforto ad un docente universitario, esperto in materia, che ha confermato la correttezza dell’operato di Stu Reggiane spa.

Stu Reggiane spa ha poi approvato l’aggiornamento del Piano economico finanziario.

Il Piano non presenta criticità dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria del progetto e fornisce una fotografia concreta di come il progetto stesso possa essere gestito senza particolari problematiche in ordine agli impegni assunti.