Home Economia Modena, bando commercio Zona Gramsci: si chiude la prima “finestra”

Modena, bando commercio Zona Gramsci: si chiude la prima “finestra”

Scade giovedì 31 maggio il termine della prima “finestra” per presentare domande per il secondo bando predisposto nell’ambito del Progetto Periferie (“Ri-generazione e innovazione”, il programma di riqualificazione urbana e sicurezza dell’area nord di Modena) con, rispetto al primo bando, allargamento dell’area interessata e maggior flessibilità di contribuzione a sostegno dell’apertura di nuove attività. La seconda finestra in cui è possibile presentare domande scade lunedì 15 ottobre.

Con il bando sono disponibili 110 mila euro di contributi per finanziare interventi di riqualificazione delle attività, mentre altri 60 mila euro sostengono nuove aperture di imprese commerciali.

Con le informazioni, la documentazione necessaria e i moduli relativi, il bando è online sul sito del Comune (www.comune.modena.it sezione bandi di gara).

Il bando presenta diverse novità rispetto al primo uscito l’anno scorso, con il quale a ottobre 2017 sono stati assegnati 80 mila euro di contributi a 15 attività già presenti nel quartiere, generando circa 200 mila euro di investimenti. In primo luogo, i 170 mila euro complessivi del nuovo bando possono essere utilizzati in un’area più ampia rispetto a quella del 2017: oltre a viale Gramsci, via del Mercato e via Toniolo, infatti, i contributi potranno andare anche a imprese che si trovano nelle vie Di Vittorio, Donati, Miglioli, Diena, Teglio, Buozzi, Grandi e in strada Attiraglio, solo nel tratto a est della rotatoria. Non può partecipare chi ha già ottenuto risorse in ottobre per gli interventi di riqualificazione. Sono ammissibili a rendicontazione le spese sostenute dopo il 30 settembre 2017, cioè dopo la chiusura del primo bando.

Per i 60 mila euro destinati a progetti per l’apertura di nuove iniziative commerciali è stata introdotta una maggiore flessibilità del contributo il cui valore massimo è stato portato da 10 a 15 mila euro, ma non può superare il 50 per cento dell’investimento previsto.

Confermato il ruolo di supporto offerto gratuitamente dalle associazioni di categoria ai propri associati: Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam, infatti, offriranno il servizio gratuito di compilazione e trasmissione della domanda di partecipazione.