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La ricerca d’autore si presenta a Mirandola

L’obiettivo principale, raggiunto, era quello di realizzare, studiare e testare nuovi materiali e nuove tecnologie per l’industria della salute. Gli obiettivi collaterali, non meno importanti, erano quelli di far crescere la ricerca industriale, sviluppare la collaborazione tra università e imprese private, formare un nuovo tipo di ricercatore, incrementare l’occupazione.

Di tutto questo di parlerà venerdì 20 aprile, dalle 12,00 alle 17,30 presso Villa Fondo Tagliata di Mirandola. Si tratta di un evento speciale: la presentazione di tre progetti di ricerca arrivati alla conclusione del loro percorso e l’occasione per approfondire gli aspetti più direttamente attinenti l’attività industriale.

I tre progetti sono:

TECNO_EN-P, sistema abilitante per generare materiali “intelligenti” applicabili in dispositivi biomedicali per la rimozione selettiva di cellule e sostanze presenti in liquidi biologici.

NANOSENS4LIFE, ha aperto la strada a una nuova generazione di sistemi plastici intelligenti (sensori) a basso costo, per il monitoraggio in linea e in tempo reale dei trattamenti in ambito medicale.

NANOCOATINGS, ha realizzato una nuova strategia per combattere l’adesione batterica sulla superfici dei cateteri: si riduce il rischio di infezioni e si estende il tempo di utilizzo dei dispositivi.

L’attività di ricerca si è sviluppata nei laboratori del Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola, del Dipartimento Rizzoli RIT di Bologna, di MISTE-R di Bologna, CIRI scienze della vita e CIRI materiali di Bologna, ISTEC scienze e tecnologia dei materiali ceramici. Le aziende coinvolte: B Braun Avitum, Medica, Eurosets, Intersurgical, Fresenius Kabi, Organic Spintronics, Tech. Tutta l’attività di coordinamento e diffusione dei risultati è stata curata da Fondazione Democenter. I finanziamenti provengono da fondi europei gestiti dalla Regione Emilia-Romagna.

L’evento di venerdì 20 aprile, prevede alle 12,00 la presentazione dei progetti e, a seguire, l’intervento di Dr. Tohid Didar, un giovane e già affermato ricercatore della School of Biomedical Engineering della McMaster University of Canada. La sua relazione tratterà di “Engineering the bio-interface at the micro and nanoscale for applications in diagnostics and therapeutics”.

Dopo una breve pausa, le attività riprenderanno con i tavoli di lavoro che approfondiranno i temi specifici sviluppati dai progetti e, più in generale, il rapporto tra sistema pubblico, ricerca e industria.