Home Economia Bilancio approvato, il Sindaco: “Modena in movimento”

Bilancio approvato, il Sindaco: “Modena in movimento”

“Modena è in movimento e vuole sfidare il futuro, qui il cambiamento accade e, prima di tutto, è merito dei modenesi”. Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli concludendo giovedì 22 febbraio il dibattito sul bilancio 2018-2020 iniziato alle 13 e approvato intorno alle 20 con il voto della maggioranza (i gruppi Pd e Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista – Per me Modena), con l’astensione dei due consiglieri provenienti dal gruppo “Per me Modena” (Domenico Campana e Marco Chincarini) nel rispetto del mandato degli elettori, come è stato spiegato. Voto contrario per Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Energie per l’Italia, Idea Popolo e Libertà, Cambiamodena.

Con il bilancio sono stati approvati anche gli emendamenti presentati dal sindaco (tra i quali l’aumento delle risorse per il Palamolza, 320 mila euro per il bando sociale affitti, 80 mila contro la dispersione scolastica, 85 mila destinati alla riattivazione del programma di riqualificazione del Parco delle Mura), quelli dei gruppi di maggioranza e quello per aumentare di 150 mila euro il fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche presentato dal Movimento 5 Stelle, bocciati gli altri due.

Il sindaco ha aperto l’intervento ricordando la firma per il rinnovo del contratto del personale degli enti locali, con fondi già previsti nel bilancio (“un importante passo avanti per la valorizzazione del lavoro, anche se restano lacci nella gestione del personale: rischiamo invecchiamento e dequalificazione”), per poi soffermarsi sulla necessità di “ripartire dal territorio” rilanciando gli investimenti e ha ricordato come il 62 per cento di quelli realizzati fosse di recupero e riqualificazione. E ha indicato per il futuro l’impegno nel comparto ex Amcm, il progetto Sant’Agostino-Estense, l’ex Fonderie. Muzzarelli ha citato anche la trentina di interventi di rigenerazione urbana realizzati con lo Sblocca Modena, la riduzione dell’11 per cento delle emissioni di CO2 tra il 2009 e il 2015, il 63 per cento di raccolta differenziata, le 675 tonnellate equivalenti di petrolio risparmiate ogni anno grazie ai nuovi corpi illuminanti della rete pubblica.
Nel suo intervento il sindaco ha criticato anche il dumping sociale all’interno dell’Europa, facendo riferimento alle delocalizzazioni delle aziende, e ha detto un secco “no alla rinascita e alla tolleranza del nazifascismo e al negazionismo; e no naturalmente anche alla violenza di chi pensa di combattere il fascismo con gli stessi metodi”.
Approvate anche le cosiddette delibere accessorie sui tributi e sulle tariffe (nessun aumento per Imu, Tasi e Tari, rimodulazione delle tariffe secondo la nuova Isee in un’ottica di sempre maggiore equità sociale) e quella sulle concessioni di aree in diritto di superficie per i Peep ed entrate derivanti dai cosiddetti “riscatti”: circa 800 mila euro la cifra prevista per il 2018.