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Macchine per ceramica: il fatturato supera i 2 miliardi di Euro

stabilimenti_ceramicaI costruttori di macchine e attrezzature per ceramica si apprestano ad archiviare un 2015 nettamente positivo. Seppur permangano difficoltà per alcuni settori clienti, laterizi e sanitari, e in alcuni mercati esteri tra cui Russia, Brasile e Cina, il fatturato di settore dovrebbe sforare, per la prima volta nella sua storia, il muro dei 2.000 milioni di Euro.

Secondo i pre-consuntivi diffusi dal Centro Studi Acimac (Associazione Costruttori Italiani di Macchine e Attrezzature per Ceramica), il fatturato di settore dovrebbe infatti registrare una crescita del +11,7% rispetto al 2014 quando il giro d’affari di settore aveva raggiunto 1.836 milioni di Euro (+7% sul 2013).

L’ottimo risultato è stato conseguito grazie ad una crescita sia sui mercati internazionali sia sul mercato italiano.

L’export continua a generare la quota maggiore del fatturato di settore, pari nel 2015 al 76,6% per un valore di 1.570 milioni di euro (+ 12,6% sull’anno precedente). Se i dati saranno confermati da quelli definitivi disponibili a giugno 2016, si tratterebbe anche per l’export del valore assoluto mai raggiunto.

È proseguita anche nei dodici mesi di quest’anno la ripresa del mercato italiano. Dopo gli ottimi risultati registrati lo scorso anno – il fatturato generato dalle vendite in Italia era cresciuto del +28,2% – per il 2015, il Centro Studi Acimac prevede una ulteriore crescita del +8,5% che porterebbe il giro d’affari a 480 milioni di Euro.

A influenzare positivamente il risultato, le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali contenute nella cosiddetta “Sabatini Bis”. “Ci auguriamo per questo – commenta il Presidente di Acimac, Fabio Tarozzi – che il testo definitivo della Legge di Stabilità in discussione in parlamento confermi il super-ammortamento del 140% sui macchinari acquistati, in modo da proseguire il rafforzamento del mercato domestico, sul quale operano molte delle nostre PMI”.

Difficili le previsioni per il prossimo anno. “Dopo un biennio di crescita – dichiara Tarozzi – storicamente abbiamo sempre assistito ad un rimbalzo tecnico fisiologico negli acquisti di beni strumentali che solitamente genera un lieve decremento del giro d’affari”.

“Il prossimo anno si terrà inoltre la nostra fiera Tecnargilla, la vetrina più importante per tutte le nostre aziende dove presenteremo in anteprima le ultime innovazioni tecnologiche” – continua Tarozzi.

“Sarà pertanto un anno fondamentale per i nostri reparti di Ricerca & Sviluppo e per l’immagine complessiva del nostro settore, e siamo certi che non deluderemo le aspettative della clientela internazionale”.