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La provincia Vietnamita del Binh Duong si presenta alle imprese a Reggio Emilia

Il Binh Duong, dinamica provincia a 40 km a nord di Ho Chi Minh City, la città più grande (12 milioni di abitanti) e centro economico del Vietnam, sta consolidando una robusta reputazione internazionale nel campo della tecnologia, innovazione e produzione manifatturiera.

Se ne è avuta conferma a Reggio Emilia alla Camera di commercio, sede di una delle tappe del tour che ha portato una delegazione della provincia vietnamita di Binh Duong e dai leader dell’Agenzia di Sviluppo Becamex IDC, oltre che in Emilia-Romagna, in Veneto (Verona) e Lombardia (Milano) toccando tre regioni.

L’iniziativa promossa dall’ente di piazza della Vittoria in collaborazione con il Desk Vietnam di Unioncamere regionale è stata una occasione preziosa per illustrare le opportunità di investimento per le imprese emiliano-romagnole.

“E’ stato un incontro utile per rafforzare relazioni e amicizie già esistenti e per aprire nuove collaborazioni e scambi commerciali che corrispondano ad un comune interesse. – afferma il presidente camerale, Stefano Landi – Il sistema imprenditoriale regionale da tempo ha creato solide relazioni commerciali con il Vietnam, come ben dimostra il valore dell’interscambio con l’Emilia-Romagna, che nel 2018 ha superato i 500 milioni di euro. Nella nostra regione sono giunti beni di origine vietnamita per oltre 275 milioni di euro, mentre le esportazioni hanno toccato i 231 milioni; in entrambi i casi si è registrata una sensibile crescita, che per le importazioni è stata del 16,7% e per le esportazioni ha superato il 25%”.

I dati di import export confermano che c’è un terreno favorevole  dove opera il Desk Vietnam di Unioncamere Emilia-Romagna, particolarmente attivo.

“In questo positivo scenario – aggiunge Landi – registriamo con soddisfazione uno straordinario incremento dell’interscambio tra Vietnam e provincia di Reggio Emilia, con un balzo verso l’alto che non ha eguali nella nostra regione. Basti pensare, al proposito, che le importazioni dal Vietnam sono salite a 7 milioni e mezzo di euro, con un aumento del 49%, mentre le esportazioni si sono portate a 27,5 milioni con un incremento di poco inferiore all’80%. Questo significa che c’è un forte e reciproco apprezzamento su prodotti e servizi, e conseguentemente è ben concreta la prospettiva di un ulteriore miglioramento degli scambi commerciali e dell’interesse agli investimenti da parte delle nostre imprese, che hanno indiscussa vocazione internazionale, in un’area in forte sviluppo”.

Il mercato vietnamita è sicuramente nel mondo tra quelli a più rapida e costante crescita economica (circa il 7% annuo), grazie a fattori di notevole impatto: aumento della domanda interna con oltre 93 milioni di consumatori (cifra che lievita enormemente se si considera come sia la porta dell’area ASEAN, 600 milioni di consumatori), investimenti diretti esteri in forte espansione, facilità di avvio e espansione di una attività, costi aziendali e di manodopera competitivi, regime fiscale conveniente con incentivi agli insediamenti, alta scolarizzazione di una popolazione giovane fortemente motivata, stabilità politica e sociale da decenni, infine una serie di accordi di libero scambio all’interno dell’ASEAN e internazionali, ultimo quello con l’Unione Europea.  Il patto contiene due accordi commerciali di libero scambio e per la protezione degli investimenti, che prevedono la quasi completa eliminazione dei dazi doganali.

“Il patto di libero scambio tra Ue e Vietnam prevede un taglio graduale fino a oltre il 90% dei dazi doganali tra i due partner commerciali entro i prossimi 7 anni – conferma  Maily Anna Maria Nguyen, responsabile del Desk Vietnam per Unioncamere Emilia-Romagna – L’accesso aperto al mercato vietnamita permetterà agli stati Ue di raggiungere circa 95 milioni di persone e di intercettare un’economia emergente in rapida crescita. I principali investitori sono Giappone e Corea. La presenza in quest’area dà quindi l’opportunità alle imprese italiane di fare business anche con le aziende di altri Paesi”.

Il Binh Duong offre un ottimo ambiente di lavoro e investimento.

“E’ un esempio eccellente – sottolinea Duc Than Nguyen, ministro consigliere economico dell’Ambasciata del Vietnam – un centro di tecnologia e commercio del sud del Vietnam che nell’arco di 10 anni è passato da 500 mila a 2 milioni 500 mila abitanti sviluppando una nuova area metropolitana in grado di ospitare crescita economica e di popolazione con un approccio integrato: una città in linea con gli standard internazionali, moderna e sostenibile. Il programma in corso fa del Binh Duong una smart region: una regione tecnologica ed economica di levatura mondiale per innovazione, manifattura hi-tech e servizi”.

La provincia e la società di sviluppo imprenditoriale Becamex IDC hanno costruito in meno di 20 anni ben 29 parchi industriali (o per meglio dire Città Industriali visto che c’è una componente residenziale), su una superficie di 12mila ettari. Sono oltre 550 gli investimenti diretti esteri da 35 Paesi con un capitale di investimento totale di quasi 10 miliardi di dollari che hanno generato 100 mila posti di lavoro.

“La provincia di Bihn Duong e Becamex IDC lavorano a stretto contatto con altri governi, istituti di ricerca e imprese, utilizzando il modello di collaborazione Tripla Elica, una strategia comune per lo sviluppo economico – dice Hoan Vu Nguyen, direttore generale Becamex – Sono diversi i fattori chiave per investire nel Bihn Duong: l’orientamento verso il settore dell’alta tecnologia e produzione avanzata, gli investimenti continui in istruzione e formazione professionale, la stretta collaborazione tra aziende, università e centri di ricerca per la creare poli di innovazione, l’espansione di reti e fornitori per costituire network tecnologici. Infine un Governo dinamico e favorevole ai mercati  che offre incentivi, servizi integrati e partenariato pubblico-privato”.

La Provincia di Binh Duong ospiterà tra pochi giorni, il 24 e 25 novembre, la seconda annualità Horasis Asia meeting: un momento importante di confronto per i vertici imprenditoriali, istituzionali e del mondo educativo.