Imposta di soggiorno, modifiche al regolamento per investire sulla città 2 milioni di euro in più

Due milioni di euro in più di investimenti sulla città derivanti dall’aumento dell’imposta di soggiorno. Questo l’obiettivo a cui punta l’Amministrazione comunale con la modifica del regolamento sull’imposta, discusso ai tavoli tecnici di confronto con le associazioni di categoria e gli operatori del settore.

L’aumento dell’imposta si è reso necessario a fronte dell’aumento del turismo e degli investimenti per la manutenzione del centro storico e per lo sviluppo di iniziative di promozione.

L’Amministrazione ha scelto di non modificare il meccanismo di calcolo dell’imposta, che rimane dunque strutturata per fasce di prezzo, ma ha deciso di modificare gli scaglioni. Questo anche in attesa di capire quali saranno gli orientamenti del Governo in merito a questa specifica.

Nel dettaglio, le fasce 1 e 2, cioè quelle che comprendono i pernottamenti fino a 70,99 euro a notte per camera, vengono accorpate e l’imposta passa dunque dagli attuali 1,5 (fascia 1) e 2 euro (fascia 2) a persona per singolo pernottamento a 3 euro; per la fascia 3 (pernottamenti da 71 a 120,99 euro), oggi a 3 euro, l’imposta sarà di 4 euro, mentre le fasce 4 e 5 (oltre 121 euro per pernottamento) rimarranno invariate al valore massimo di 5 euro.
E ancora, non verrà reso obbligatorio per tutti il bollettario elettronico: ne rimarranno esclusi gli alberghi, le case e gli appartamenti per vacanze. Verrà inoltre potenziata la lotta all’abusivismo e alle situazioni irregolari, anche con il coinvolgimento della Polizia Municipale e verranno riattivati al più presto i tavoli tecnici, previsti dal regolamento dell’imposta di soggiorno.

Per quanto riguarda invece i canoni o corrispettivi di soggiorno incassati direttamente da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici, la tariffa applicata aumenta dal 5 al 6% sul costo della camera o appartamento (comprensivo di eventuale colazione, al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi) con il limite massimo di 5 euro a persona per notte di soggiorno.

Soddisfatti Matteo Lepore e Davide Conte, rispettivamente assessori al Turismo e promozione della città e al Bilancio: “Le modifiche al regolamento convenute dalle associazioni di categoria rilanciano il nostro impegno per il turismo e ci permetteranno di lavorare insieme per la città”.