Ex Bredamenarini, stipendi non ancora pagati e nessun nuovo socio: la preoccupazione di Bonaccini

“Sono molto preoccupato per le notizie che continuano ad arrivare dal fronte Industria Italiana Autobus, e francamente non capisco. C’è stato un incontro al Ministero dello Sviluppo economico undici giorni fa in cui le parti hanno concordato cose che non stanno accadendo: da un lato, ed è la cosa più grave, i lavoratori continuano a non percepire lo stipendio, nonostante gli impegni dell’azienda e le rassicurazioni del Governo; dall’altro, per dichiarazioni del Ministro alla stampa, apprendiamo di sicuri ingressi nella compagine societaria senza che poi nulla si muova. Avevo pubblicamente riconosciuto il passo avanti ma prendo atto che tutto è ancora fermo. Il tavolo ministeriale, con le parti e le istituzioni locali, sarebbe la sede propria dove discutere e comunicare, ma non viene riconvocato da agosto, un modo davvero eccentrico di gestire le cose”.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, torna sulla vertenza ex Bredamenarini bus, oggi Industria Italiana Autobus, che fin dall’inizio ha visto impegnata la Regione nella ricerca di una soluzione. Infatti, prosegue, “nel frattempo gli unici fatti concreti, se posso dirlo – e lo dico qui perché manca appunto una sede istituzionale di confronto – li stiamo producendo noi. Le nostre aziende di trasporto stanno sbloccando e anticipando pagamenti per assicurare liquidità all’azienda; solo oggi una di queste ha messo in pagamento anticipato fatture per 600.000 euro. Anche le aziende verso cui IIA risulta in ritardo o inadempiente stanno confermando le commesse per assicurare un futuro alla produzione. C’è più sensibilità da parte loro che non da parte di chi dovrebbe dare il buon esempio e le voglio ringraziare pubblicamente per questi sforzi. Vorrei però anche essere rassicurato dal Ministro- sottolinea- che queste risorse saranno effettivamente impiegate per pagare gli stipendi dei lavoratori e non per pagare la produzione turca; così come vorrei garanzie che le commesse emiliano-romagnole serviranno a rilanciare la produzione italiana e non quella di altri, a proposito di ‘prima gli italiani’”.

Infine, “purtroppo nel silenzio e nell’indifferenza del Ministero, stiamo predisponendo nostre linee di finanziamento specifico, tramite bando, per sostenere sul piano industriale le produzioni di mezzi di trasporto collettivo di nuova generazione, totalmente green. È quanto ci eravamo pubblicamente impegnati a fare davanti alle Rsu e ai lavoratori di Bredamenarini nell’assemblea in fabbrica con loro, perché occuparsi di una produzione significa anche guardare al futuro mentre si gestisce l’emergenza. Posso chiedere- chiude Bonaccini- cosa sta facendo il Governo nel frattempo? Non sarebbe ragionevole incontrarci, parlare, coordinare gli sforzi? E soprattutto, quando saranno pagati gli stipendi?”.